Come potevamo dimenticarci del campione brasiliano, 70 (settanta) anni tutti d'oro per Pelé, Edison Arantes do Nascimiento per gli amici. Figlio dell'ex calciatore Dondinho, Pelé fu inizialmente soprannominato Dico, ha cominciato la sua carriera da calciatore pulendo scarpe, la povertà della sua famiglia era tale che si allenava con calzini e stracci riempiti con carta e pompelmi. La sua prima squadra era il Bauru, ma fu notato da Waldemar de Brito che all'età di quindici anni lo ospitò nel Santos, da li la sua grandie carriera da calciatore ma soprattutto da campione. Sono in corso in Brasile le preparazioni per un Carnevale fuori stagione; se il calcio non si fosse chiamato così si sarebbe chiamato Pelé, espressione condivisa da 200 milioni di brasiliani e da Jorge Amado. Nato a Tres Coracoes il 23 ottobre 1940 era destinato a diventare il più grande calciatore di tutti i tempi, secondo solo al grande Diego Maradona. Pelé secondo i brasiliani è la prova dell'immortalità.
complimenti a Pelè per la sua grandiosità, questo è un insegnamento per tutti noi ,ciò vuol dire che la volontà e la bravura abbatte ogni barriera e ci porta a raggiungere i nostri obbiettivi con sacrifici e devozione.
Scritto da: Amelia Goeldlin | 10/22/2010 a 23:42